Ultima modifica: 16 Novembre 2020
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Circ. n. 109 – La Didattica Digitale Integrata (DDI) – precisazioni.

Circ. n. 109

Bologna, 16/11/2020

 

Ai Docenti

Ai Genitori

e p.c.

Al Personale ATA

A tutti gli Stakeholders

Sul sito: www.ic13bo.edu.it

 

                                                                                                                                

 

Oggetto: la Didattica Digitale Integrata (DDI) – precisazioni.

Visto il Decreto Ministeriale 89 del 7 agosto 2020, con allegate le Linee guida sulla Didattica Digitale Integrata (DDI), emanato dal Ministero dell’Istruzione (MI), che ha introdotto la DDI, specificando che, a differenza della DaD, essa prevede l’attivazione contestuale di attività in presenza e a distanza nella secondaria di secondo grado e l’applicabilità negli altri ordini di scuola solo in caso di aggravamento della pandemia;

Viste, in particolare, le Linee Guida per la Didattica Digitale Integrata, Allegato A, che  forniscono indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la Didattica Digitale Integrata (DDI) da adottare, nelle scuole secondarie di II grado, in modalità complementare alla didattica in presenza, nonché da parte di tutte le istituzioni scolastiche di qualsiasi grado, qualora emergessero necessità di contenimento del contagio, nonché qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti;

Considerato che su questa specifica ultima ed estrema eventualità, saranno gli Uffici scolastici regionali a intervenire, a supporto delle istituzioni scolastiche, sulla base delle specifiche situazioni che avessero a manifestarsi, sulla scorta di quanto già previsto e sperimentato ai sensi dell’articolo 31, comma 3 dell’Ordinanza del Ministro dell’istruzione 16 maggio 2020, n. 10;

Visto il Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, con Legge 6 giugno 2020, n. 41, all’articolo 2, comma 3, che stabilisce che il personale docente assicura le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione, ed integra pertanto l’obbligo, prima vigente solo per i dirigenti scolastici, di “attivare” la didattica a distanza mediante adempimenti dirigenziali relativi all’organizzazione dei tempi di erogazione, degli strumenti tecnologici, degli aiuti per sopperire alle difficoltà delle famiglie e dei docenti privi di sufficiente connettività;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione del 26 giugno 2020, n. 39, con il quale è stato fornito alle scuole un quadro di riferimento, entro cui progettare la ripresa delle attività scolastiche nel mese di settembre, con particolare riferimento alla necessità di dotarsi di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata;

Visto l’inserimento del Piano d’Istituto per la DDI nel PTOF (Delibera n. del Collegio dei Docenti del 27/10/2020 e Delibera n. 30 del Consiglio d’Istituto del 29/10/2020);

Considerato che la progettazione della didattica in modalità digitale deve tenere conto del contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte e un generale livello di inclusività: “Va posta attenzione agli alunni più fragili. Nel caso in cui si propenda per attività di DDI come metodologia complementare alla didattica in presenza, si avrà cura di orientare la proposta verso gli studenti che presentino fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute,consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie, anche attivando percorsi di istruzione domiciliare appositamente progettati e condivisi con le competenti strutture locali, ai fini dell’eventuale integrazione degli stessi con attività educativa domiciliare. Nei casi in cui la fragilità investa condizioni emotive o socio-culturali, ancor più nei casi di alunni con disabilità, si suggerisce che sia privilegiata la frequenza scolastica in presenza, prevedendo l’inserimento in turnazioni che contemplino alternanza tra presenza e distanza solo d’intesa con le famiglie”[1];

Visto che il Collegio, nel citato Piano, ha fissato i criteri e le modalità per erogare didattica digitale integrata, adattando la progettazione dell’attività educativa e didattica in presenza alla modalità a distanza;

Considerato che questa scuola ha assicurato unitarietà alle azioni in DID, rispetto all’utilizzo di piattaforme, spazi di archiviazione, registri per la comunicazione e gestione delle lezioni e delle altre attività, al fine di semplificare la fruizione delle lezioni medesime nonché il reperimento dei materiali, anche a vantaggio di quegli alunni che hanno maggiori difficoltà ad organizzare il proprio lavoro;

 

Visto che l’Animatore e il Team digitale garantiscono il necessario supporto alla realizzazione delle attività digitali della scuola, attraverso collaborazione rivolta ai docenti meno esperti e, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali;

Considerato che al team dei docenti e ai consigli di classe è affidato il compito di rimodulare le progettazioni didattiche individuando i contenuti essenziali delle discipline, i nodi interdisciplinari, gli apporti dei contesti non formali e informali all’apprendimento, al fine di porre gli alunni, pur a distanza, al centro del processo di insegnamento-apprendimento per sviluppare quanto più possibile autonomia e responsabilità;

Ribadito che la proposta didattica del singolo docente, fatta salva la “libertà di insegnamento” deve inserirsi in una cornice pedagogica e metodologica condivisa, che garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica;

Visto che nel caso di attività digitale complementare a quella in presenza, il gruppo docente che segue l’attività a distanza rispetta per intero l’orario di lavoro della classe, salvo che la pianificazione di una diversa scansione temporale della didattica, tra alunni in presenza e a distanza, non trovi la propria ragion d’essere in motivazioni legate alla specificità della metodologia in uso;

Ricordato che, nel caso in cui la DDI dovesse divenire strumento unico di espletamento del servizio scolastico, a seguito di eventuali nuove situazioni di lockdown, nel Piano, sono state previste quote orarie settimanali minime di lezione;

Considerato che nella Scuola dell’infanzia: “l’aspetto più importante è mantenere il contatto con i bambini e con le famiglie. Le attività, oltre ad essere accuratamente progettate in relazione ai materiali, agli spazi domestici e al progetto pedagogico, saranno calendarizzate evitando improvvisazioni ed estemporaneità nelle proposte in modo da favorire il coinvolgimento attivo dei bambini. Diverse possono essere le modalità di contatto: dalla videochiamata, al messaggio per il tramite del rappresentante di sezione o anche la videoconferenza, per mantenere il rapporto con gli insegnanti e gli altri compagni. Tenuto conto dell’età degli alunni, è preferibile proporre piccole esperienze, brevi filmati o file audio. È inoltre opportuno attivare una apposita sezione del sito della scuola dedicata ad attività ed esperienze per i bambini della scuola dell’infanzia. Si rimanda al documento di lavoro: Orientamenti pedagogici sui Legami educativi a Distanza. Un modo diverso per ‘fare’ nido e scuola dell’infanzia”;

Nelle more dell’elaborazione definitiva dell’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo, che si allega, concernente le modalità e i criteri, sulla base dei quali erogare le prestazioni lavorative e gli adempimenti connessi, resi dal personale docente del comparto “Istruzione e ricerca”, nella modalità a distanza, fino al perdurare dello stato di emergenza, deliberato dal Consiglio dei Ministri, dovuto al diffondersi del virus COVID – 19, in base all’articolo 2, comma 3 – ter, del decreto legge 22 aprile 2020, n.22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n.41, siglato il giorno 24/10/2020, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, in sede di negoziazione integrativa nazionale, si precisa quanto segue:

la Didattica Digitale Integrata (DDI):

  • è orientata anche alle studentesse e agli studenti, che presentano fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi, per primi, di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie;
  • è uno strumento utile anche per far fronte a particolari esigenze di apprendimento delle studentesse e degli studenti, quali quelle dettate da assenze prolungate per ospedalizzazione, terapie mediche, pratica sportiva ad alto livello;
  • consente di integrare e arricchire la didattica quotidiana in presenza, per:
  1. approfondire i contenuti disciplinari e interdisciplinari;
  2. personalizzare i percorsi e il recupero degli apprendimenti;
  3. sviluppare le competenze disciplinari personali;
  4. migliorare l’efficacia della didattica, in rapporto ai diversi stili di apprendimento (sensoriale: visuale, uditivo, verbale o cinestesico; globale-analitico; sistemati cointuitivo; riflessivo-impulsivo; esperienziale, etc.);
  5. rispondere alle esigenze dettate da bisogni educativi speciali (disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento, svantaggio linguistico, etc.).

 

Le attività della Didattica Digitale Integrata possono essere distinte in due modalità, sulla base dell’interazione tra insegnante e gruppo di studenti:

1.     ATTIVITÀ SINCRONE, ovvero svolte con l’interazione, in tempo reale, tra gli insegnanti e il gruppo di studenti, quali:

    1. le videolezioni in diretta, intese come sessioni di comunicazione interattiva-audiovideo in tempo reale, comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti;
    2. lo svolgimento di compiti, quali la realizzazione di elaborati digitali o la risposta a test più o meno strutturati, con il monitoraggio in tempo reale da parte dell’insegnante.

2.     ATTIVITÀ ASINCRONE, ovvero senza l’interazione, in tempo reale, tra gli insegnanti e il gruppo di studenti, quali:

    1. le attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di strumenti digitali, quali l’attività di approfondimento individuale o di gruppo con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante;
    2. la visione di videolezioni, documentari o altro materiale video, predisposto o indicato dall’insegnante;
    3. esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma scritta/multimediale o realizzazione di artefatti digitali nell’ambito di un project work.

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Serafina Patrizia Scerra

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi
e per gli effetti dell’art.3 comma c.2 DLgs n.39/93

 

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[1] Linee guida – Allegato A al Decreto ministeriale n.89 del 07/08/2020.

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